I vantaggi pratici dell’epoca dell’IDROGENO: verso i synfuels

Oggi siamo oltre l’idrogeno, ma finalmente in un clima politico più pragmatico, meno influenzato da sette tecnologiche dogmaticamente votate al Net Zero.

L’idrogeno resta certamente uno dei vettori energetici della transizione ecologica. Tuttavia, le modalità tecniche e ingegneristiche della sua diffusione si sono rivelate molto più complesse di quanto profeti forse ingenui — come me — avessero immaginato.

Cosa sono i Synfluels

L’H₂ non poteva sostituire di colpo il gas naturale e il carbone nelle acciaierie, neppure ricorrendo a soluzioni come il DRI, che permette di produrre ferro preridotto senza altoforno e, in determinate configurazioni, senza carbone. Si tratta, sia chiaro, di tecnologie intermedie utilissime, ma applicabili soltanto in presenza di condizioni tecniche, energetiche ed economiche tutt’altro che semplici.

E che dire della grande vocazione alla quale aspiravamo: la mobilità pesante a idrogeno?

Sulle automobili elettriche ci eravamo disillusi quasi subito. Eppure, la crisi dell’industria automobilistica si è concentrata proprio sul mondo elettrico e sulla trasformazione radicale che esso richiede: nuovi motori, inverter, batterie e intere filiere produttive da ripensare.