Hydrogen Valley pugliese e acciaio green: una nuova occasione per Taranto

Di questo scenario avevo già avuto modo di parlare in un precedente post, anticipando alcune delle dinamiche che oggi stanno trovando concreta attuazione.

L’avvio della Hydrogen Valley pugliese, di cui si erano parzialmente perse le tracce nell’ambito dell’attuazione del PNRR, torna oggi ad assumere una dimensione concreta e realistica, in linea con quanto già avviato in Piemonte e in diverse aree del Paese, dal Nord al Sud.

Si sta infatti consolidando un modello energetico basato su soluzioni ibride idrogeno/metano, considerate una fase di transizione verso combustibili sempre più sostenibili rispetto al solo gas naturale. In questo scenario, l’utilizzo delle infrastrutture esistenti – come le reti SNAM o le navi rigassificatrici – resta oggetto di dibattito, anche acceso, ma non mette più in discussione la necessità di una transizione energetica giusta.

Paradossalmente, la crisi dell’ex ILVA può trasformarsi in un’opportunità storica per recuperare il tempo perduto e riallineare Taranto ai due assi strategici dell’acciaio del futuro: l’impiego dell’idrogeno e il superamento definitivo degli altiforni (AFO) e delle cokerie.

Si tratta tuttavia di una transizione complessa, non solo dal punto di vista industriale ma anche sociale, che richiede una forte mobilitazione del sistema universitario e scientifico regionale. Fortunatamente, la Puglia dispone di competenze e centri di eccellenza in grado di garantire trasparenza, rigore e qualità nelle nuove fasi di gestione.

È ormai evidente che un’epoca si è chiusa: quella dei Riva e, più recentemente, anche dell’esperienza ArcelorMittal. Il futuro richiede un approccio completamente nuovo, fondato su partnership industriali e tecnologiche di livello europeo.

In questa prospettiva, diventa fondamentale costruire un tavolo tecnico (TT) tra le migliori esperienze manifatturiere ed energetiche dell’Unione Europea e il sistema produttivo locale. Strumenti come l’ARTI e il sistema Università & Ricerca (U&R) rappresentano una base concreta e credibile per accompagnare questa trasformazione.